Aria Mediterranea, come a dire quella faccia un po’ così che abbiamo noi che ci sporgiamo dalla costa. Come a dire una melodia sulle vie del sale e dell’acciuga. Come a dire quei profumi che scaldano le ossa e ti suonano la memoria. Con la tramontana che dalle colline ci spinge al mare, ma anche col grecale, il libeccio, l’austro o il ponentino, tutti ci portiamo addosso un’aria mediterranea da annusare, da riconoscere, da raccontare. Qualunque sia la radice, è un’aria che un po’ ci assomiglia, che siano accordi familiari o dissonanti, note improvvisate o venute di lontano, parole nostre o di classici della canzone d’autore come Conte, Paoli, Fossati, De André. Sono le sirene del nostro tempo. È un’aria di mare che ci canta dentro, e che ci abita il cuore.
Isa, torinese nata a Sanremo, è cantautrice colta nei temi e nelle forme, popolare e assai piacevole negli esiti, con alle spalle la gavetta indispensabile di centomila serate dove la musica si fa davvero. La sua è una intensa e personale testimonianza della migliore canzone d’autore.
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